1) Gigi Robiola ha allestito mostre personali a Torino,Cortanze d'Asti, Lido
degli Estensi, Portovenere, Susa, Vicenza, Nettuno,Milano e Madrid.
Con rassegne collettive, concorsi e manifestazioni,è stato presente in
diverse località italiane. Da Roma a Milano, da Valdellatorre a Montechiaro
d'Asti, da Marsala a Ceres, da Torino ad Assisi.
Ecco alcuni dei riconoscimenti ottenuti da Robiola:
Rosa d'Oro; Cavatappi; Primavera 81; Premio Lunigiana; Premio G. Rossi;
Premio Il Centenario; Premio Superga; Premio Portovenere; Immagini del
Piemonte; Primo premio Città di Alassio 1991; PremioFestival dei Tre Mondi
di Spoleto nella rassegna sull'arte del secondo Novecento; Premio Nuove
Proposte 1991 per il collezionista, a Spoleto.
2)
Frutto di un lungo ed
appassionato lavoro di ricerca, l'opera più recente di Gigi Robiola va
opportunamente inquadrata nell'intima essenza psicologica dell'artista
partecipe di un profondo dramma umano ed esistenziale, arricchito dal pathos
di una pittura che non mancherà di conquistare tutti coloro che si
avvicineranno ad essa con vero intelletto, per leggerla con passione oltre
il lato formale. Sono, infatti, composizioni che penetrano nell'anima e nel
cuore del fruitore, cercando di unire il conscio e l'inconscio,in modo da
incentivare, con la molteplicità degli interrogativi che suscitano, la
formulazione di tante singole risposte che, a lavoro ultimato, formino un
completo panorama di sentimenti, permettendo così di entrare nel profondo
del nostro essere e risvegliare sensazioni spesso sopite.
Sono, in fondo, quadri che esprimono la
continuità di una scelta e confermano la direzione di un particolare modo di
intendere e fare pittura: la ricerca, certo, della verità, legata
all'esperienza di una sofferta indagine soggettiva condotta sullo spirito ed
il bisogno. Inoltre, di scoprire assolute certezze, misurandosi anche con le
altrui quotidiane vicende. Ed è da ciò che la freschezza dell''emozione si
amalgama e si armonizza sempre, in Robiola, con l'intensità della pretesa
meditativa, e come per incanto l'opera nasce fluida e spontanea dalla
meditante e mai paga spiritualità dell''autore.
La verità è che queste opere scaturiscono
da nuove,più inattese esperienze di vita; da nuove motivazioni umane. Il
pittore rivela ormai qui i caratteri fondamentali del suo appassionato
impegno artistico, diventano voce creativa più scarna, robusta,essenziale. E
l'animo segue il fluire della sua pittura, ora sulla scia del sentimento,
ora su quella della meditazione o dell''enigmatico abbandono delle forme
quale estrema sublimazione di una delicata e profonda sensibilità umana ed
artistica.
Carlo Simonelli
L’elegante monografia che le edizioni Pentarco hanno curato anni addietro per Gigi Robiola si apriva con l’incisiva titolazione “Momenti cromatici intrisi di inquietitudine risolti come simboliche metafore della vita”.
In tale definizione è effettivamente racchiusa l’intera dimensione creativa di un artista il quale ha varcato da parecchio i confini nazionali per affrontare anche all’estero giudizi e valutazioni in mostre e presenze altamente qualificanti
Nella ricca produzione pittorica di Robiola, inconfondibile ed originale per certe risultanze di colori lacerati fin nei minimi dettagli e frammentati sulla tela con uno sfolgorio che abbaglia ed attrae allo stesso tempo, i protagonisti sono quasi sempre ( per non dire esclusivamente) gli scenari naturalistici che egli ritrae nella desertificazione collegabile alla contemporaneità,la quale agli habitat vegetali ha irresponsabilmente dichiarato una sorta di perversa, determinata, progressiva aggressione a danno dell’intera umanità, che proprio dalla natura è costretta a trarre alimento o nutrimento sotto ogni punto di vista.
L’inquietitudine che aleggia nelle opere dell’artista Casalese e nel contempo una constatazione ed una denuncia visiva, più che ipotetica o mentale avvertita da un uomo il quale vede giorno dopo giorno messa in pericolo la ragione stessa dell’esistenza.
Le rutilanti aggregazioni coloristiche di Robiola sono voci variabili che gridano all’uomo del nostro tempo moniti che sarebbe demenziali non recepire o cui misconoscere la portata etico sociale, che non è meno coinvolgente della componebte estetica fine a se stessa.
Rufino Sanchez




Disegno eseguito da Giuliano
GIGI
IN FAMIGLIA
Pensiero sull'arte :
potersi esprimere con qualsiasi forma d'arte vuol dire rendere agli altri
ciò che c'è di bello in noi e in quel che ci circonda.